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la vita non è altro che se stessa....

Eccomi

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Uomo libero, tu amerai sempre il mare! Il mare è il tuo specchio; contempli la tua anima nello svolgersi infinito della sua onda. E il tuo spirito non è un abisso meno amaro.... Charles Baudelaire

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giovedì, 29 maggio 2008

sono un eroe
caparezza


“Questa che vado a raccontarvi è la vera storia di Luigi delle Bicocche,
eroe contemporaneo a cui noi tutti dobbiamo la nostra libertà”

Piacere, Luigi delle Bicocche
Sotto il sole faccio il muratore e mi spacco le nocche.
Da giovane il mio mito era l’attore Dennis Hopper
Che in Easy Rider girava il mondo a bordo di un chopper
Invece io passo la notte in un bar karaoke,
se vuoi mi trovi lì, tentato dal videopoker
ma il conto langue e quella macchina vuole il mio sangue
..un soggetto perfetto per Bram Stroker
Tu che ne sai della vita degli operai
Io stringo sulle spese e goodbye macellai
Non ho salvadanai, da sceicco del Dubai
E mi verrebbe da devolvere l’otto per mille a SNAI
Io sono pane per gli usurai ma li respingo
Non faccio l’ Al Pacino, non mi faccio di pacinko
Non gratto, non vinco, non trinco/ nelle sale bingo/
Man mano mi convinco/ che io

sono un eroe, perché lotto tutte le ore. Sono un eroe perché combatto per la pensione
Sono un eroe perché proteggo i miei cari dalle mani dei sicari dei cravattari
Sono un eroe perché sopravvivo al mestiere. Sono un eroe straordinario tutte le sere
Sono un eroe e te lo faccio vedere. Ti mostrerò cosa so fare col mio super potere

Stipendio dimezzato o vengo licenziato
A qualunque età io sono già fuori mercato
…fossi un ex SS novantatreenne lavorerei nello studio del mio avvocato
invece torno a casa distrutto la sera, bocca impastata
come calcestruzzo in una betoniera
io sono al verde vado in bianco ed il mio conto è in rosso
quindi posso rimanere fedele alla mia bandiera
su, vai, a vedere nella galera, quanti precari, sono passati a malaffari
quando t’affami, ti fai, nemici vari, se non ti chiami Savoia, scorda i domiciliari
finisci nelle mani di strozzini, ti cibi, di ciò che trovi se ti ostini a frugare cestini
..ne’ l’Uomo ragno ne’ Rocky, ne’ Rambo ne affini
farebbero ciò che faccio per i miei bambini, io sono un eroe.

Per far denaro ci sono più modi, potrei darmi alle frodi
E fottermi i soldi dei morti come un banchiere a Lodi
C’è chi ha mollato il conservatorio per Montecitorio
Lì i pianisti sono più pagati di Adrien Brody
Io vado avanti e mi si offusca la mente
Sto per impazzire come dentro un call center
Vivo nella camera 237 ma non farò la mia famiglia a fette perché sono un eroe.

Postato da: aresti a 12:14 | link | commenti |

mercoledì, 28 maggio 2008

da macchianera.net


C’è una parola inglese breve e precisa che si chiama bias. Indiaca fra le altre cose il modo di raccontare le cose vedendole solo da una parte. Parecchi giornalisti italiani lo sanno fare molto bene, soprattutto quando parlano delle colpe della sinistra. Funziona semplicemente così: metti in fila gli errori compiuti del PCI o dalla sinistra quelli nell’arco di qualche decennio; solo gli errori. E sembra che la sinistra sbagli sempre.

Stiamo al gioco e rispondiamo per le rime, così magari si può capire che la storia non si fa solo scrivendo le pagine dispari:

1. La TV a colori non la voleva nessuno in Italia, nè la destra, nè la sinistra. La Malfa Sr., uno di destra destra, fece filippiche per anni bloccando tutti I progetti e abdicò solo alla fine. Chi ritardò il tutto, se permettete, è stata la compagine governativa, che si alternava tra centro destra e centro sinistra. Ma della quale il PCI non faceva parte. La nascita della TV a colori è datata 1. Febbraio 1977, durante gli anni in cui il PCI era al governo, con appoggio esterno (governo meglio conosciuto come la formula della “non sfiducia”).

2. Le autostrade furono costruite con buon impegno per evitare le zone produttive rosse. Il PCI era così contrario che le regioni rosse costruirono le bretelle che attraversano Umbria ed Emilia. Trattasi di statali a 4 corsie, equivalenti negli anni ’70 alle autostrade. Senza pedaggio. Perchè il PCI era contrario ai pedaggi. Un scelta lungimirante, se consideriamo quanto le autostrade senza peage hanno giovato alle economie dei paesi dove non si paga al casello.

3. Il PCI era così contrario alle metropolitane che concluse, durante la gestione Petroselli-Vetere, l’opera della Metro A romana dopo che le giunte di destra l’avevano tirata per le lunghe per più di vent’anni.

4. La destra è così innovativa nel campo delle energie che propone nel 2008 un investimento ventennale sul nucleare, tralasciando l’eolico e il solare termodinamico sul quale stanno investendo in tutto il mondo. La stessa destra che ha licenziato Carlo Rubbia, reo di aver sviluppato un sistema di centrali solari termodinamiche da urlo. Sistema che il nostro premio Nobel sta mettendo in opera adesso in Spagna. Già mi immagino il Berlusconi di turno proporre nella campagna elettorale del 2028 un investimento strategico sulle centrali offshore eoliche. Ovviamente a beneficiarne saranno le aziende tedesche e olandesi.

5. Per tornare alle TV, la destra ha boicottato in tutti i modi il referendum sulla concentrazione delle TV; non ve lo dicono, ma in tutti i paesi europei il numero dei canali nazionali in chiaro è aumentato costantemente ed è di gran lunga superiore a quello italiano. In Italia siamo fermi a 6 più una piccolina e un paio di canali musicali. Un’arretratezza che causerà prima o poi l’effetto pesce-grande-mangia-pesce-piccolo e che è costata migliaia di posti di lavoro.

6. Finiamo la lista degli esempi con l’Alfa Romeo, venduta a prezzo di favore alla FIAT per mantenerla italiana, rinunciando ad un’offerta della FORD decisamente migliore sul piano industriale. La decisione è degli anni ’80, di nuovo presa dalla destra allora al governo, appoggiata dal PSI. Per l’Alfa ha significato la scomparsa di una tradizione motoristica enorme e l’accorpamento in un gruppo che non ha avuto più concorrenza interna. Insomma, la stessa cosa che la destra sta facendo per l’Alitalia.

Fine del giochino, volutamente esagerato.

Fuori dale righe vi verrei scrivere un mio parere spassionato, scritto da chi ha avuto la possibilità di confrontarsi con le scelte progressiste fatte all’estero: in Italia purtroppo manca la percezione del futuro e degli investimenti decennali o ancora più a lungo termine. A destra come a sinistra; a destra però in modo becero ed arrogante.

Quello di cui invece abbondiamo è una classe giornalistica che certamente ci delizia permettendoci di passare belle giornate in compagnia di un quotidiano. Ma niente di più. Una classe giornalistica che, se un giorno maturasse e uscisse dagli schemi destra-sinistra-comunisti-fascisti, aiuterebbe la stessa classe dirigente politica a fare quel salto intellettuale che le è mancato dal dopoguerra ad oggi.


 


 


 

ed aggiungo...amen!

Postato da: aresti a 07:07 | link | commenti (2) |

piove...governo ladro...e mafiosetto... ed anche un pò ignorante e razzista...

Postato da: aresti a 06:42 | link | commenti |

sabato, 24 maggio 2008

dover stare a casa per forza è una gran seccatura... sapere che sino a domani ,in qualsiasi momento, sono a rischio embolo non mi tranquillizza affatto... ho paura anche a mettere un piede davanti all'altro.. il medico dice che è solo una precauzione ma si dimentica di dirmi che ci sono stati anche casi he dopo 48 ore hanno mostrato segni,anche se "lievi",di embolo.... ergo stanotte non ho dormito gran che bene... e la giornata di oggi non me la passo sicuramente meglio...
cmq siamo abituati a star soli con noi stessi.. almeno abbiamo le microbolle di azoto che ci circolano in corpo e ci fanno compagnia... se solo potessero parlare... o forse è meglio di no!

Postato da: aresti a 16:18 | link | commenti (2) |

giovedì, 22 maggio 2008

c'è un sacco di gente pazza n giro...
e me la stò beccando tutta io...
gente alla canna del gas..che grida,si agita,è stressata..e non trova posto migliore dove sbattere la testa che sulle mie palle...
lor signori e signore potrebbero darsi all'apnea consapevole.. rilassa i muscoli e lo spirito.. e fà bene..quantomeno a chi vi stà attorno!

Postato da: aresti a 21:16 | link | commenti |

casino royale
prova

Non guardo nello specchio è tempo ormai, e ho
Paura dentro quello che farei, se so

Io certo sono quello
Anch’io vorrei fermare
E per spingerla sul cuore
sino a fare male

Quello che mi serve è una prova, quando tu mi chiedi una prova
Quello che mi aspetto è una prova, quando tu mi chiedi una prova

Riconosci di non riconoscerti
Io fermo tutto il resto e vedo muoversi

Le teste immerse e i corpi
si continuano a cercare
Il muro freddo dietro
fermo ad ascoltare

Quello che mi serve è una prova, quando tu mi chiedi una prova
Quello che mi aspetto è una prova, quando tu mi chiedi una prova
Quello che mi serve è una prova, quando tu mi chiedi una prova
Quello che mi aspetto è una prova, quando tu mi chiedi una prova

E tocca di voltarsi
Per poi non ritornare
E riprendere per mano
quello che rimane

Quello che mi serve è una prova, quando tu mi chiedi una prova
Quello che mi aspetto è una prova, quando tu mi chiedi una prova
Quello che mi serve è una prova, quando tu mi chiedi una prova
Quello che mi aspetto è una prova, quando tu mi chiedi una prova

Postato da: aresti a 06:14 | link | commenti |

lunedì, 19 maggio 2008

e allora il mal i sardegna non lo sento solo io...
anime perse nelle terre straniere in cerca di qualcosa...

Postato da: aresti a 17:45 | link | commenti (4) |

domenica, 18 maggio 2008

da grandi poteri derivano grandi responsabilità!

Postato da: aresti a 20:46 | link | commenti (1) |

sabato, 17 maggio 2008

sono io la mia costante...
una costante in via di cambiamento nel tempo..che però è sempre lì..
avvolte ci faccio affidamento..altre volte no..
altre volte m'inganna.. ma è sempre lì...
solo in rari casi mi ha abbandonato..e quando è successo non sono riuscito a tornare al punto di partenza..alla strada...
la costante dovrebbe essere qualcosa di cui conosci il valore e le peculiarità alrimenti parliamo di un'incognita...
ma se la mia costante cambia di continuo... come faccio io ad orientarmi?
una possibile risposta sarebbe " conoscere il fattore con cui và la costante"..ovvero l'ambiente che mi circonda..
capire cosa e chi ho attorno per capire me stesso... conoscere per conoscersi?
ma allora la mia costante non sono io... la costante è il conoscere..non la conoscenza..il conoscere..nulla di più  inconsistente...
la novità come costante.. il cambiamento... l'evolversi...
mmhhh nn lo sò... non mi convince..ma a breve cambierò idea.. e quindi mi sarà  ovviamente tutto confermato..ma nn più chiaro!

Postato da: aresti a 20:16 | link | commenti (2) |

giovedì, 15 maggio 2008

alla prima occasione vedi come ti liscio il pelo io .... così conosci definitivamente la vida costa sarda..altro che la tua camorra napuletana...

Postato da: aresti a 19:49 | link | commenti |